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In genere, il trattamento sarà un'associazione di terapia farmacologica e psicoterapia (colloqui).1

 

Il trattamento farmacologico riduce i sintomi della schizofrenia e la psicoterapia può aiutare la persona a comprendere meglio la malattia e ad affrontarla, migliorando il comportamento sociale e aiutandola nel reinserimento nella società.1

La terapia con gli antipsicotici è un'opzione che può contribuire a ridurre i sintomi della schizofrenia.1

È molto importante che la terapia farmacologica sia assunta regolarmente senza interruzioni (in base alle indicazioni dell'operatore sanitario) per mantenere sotto controllo i sintomi o prevenirne il peggioramento e impedire la ricomparsa della malattia (ricaduta). È bene che le persone con schizofrenia continuino ad assumere la terapia farmacologica anche, o soprattutto, se si sentono meglio, in modo da mantenere il miglioramento e, se necessario, protrarre il trattamento nel tempo, anche per tutta la vita.1,2,15

Tutti i trattamenti farmacologici possono avere effetti indesiderati, che, tuttavia, è generalmente possibile gestire. È importante comunicare al medico gli eventuali effetti indesiderati che si verificano. È fondamentale che i pazienti non interrompano l'assunzione della terapia né cambino la dose senza prima parlarne con il medico, poiché ciò potrebbe compromettere l'efficacia della terapia. Talvolta, gli effetti indesiderati durano solo qualche settimana mentre l'organismo si abitua alla nuova terapia oppure potrebbe essere disponibile un modo per attenuarli, ad esempio il medico potrebbe prescrivere un altro trattamento per ridurre un effetto indesiderato.1

La schizofrenia è una malattia cronica pertanto, in molti casi, l'interruzione della terapia farmacologica porta a una ricaduta, ovvero alla ricomparsa dei sintomi. La maggior parte delle persone potrebbe dover proseguire l'assunzione di antipsicotici per lungo tempo per continuare a stare bene. L'équipe di operatori sanitari rivaluterà periodicamente la terapia farmacologica.1,15

I pazienti e i familiari sono talvolta preoccupati riguardo alla possibilità che le terapie farmacologiche utilizzate per il trattamento della schizofrenia provochino dipendenza. È bene sottolineare che, con l'assunzione di tali terapie, non si determina uno stato di dipendenza o uno stato di eccitazione (euforia) nelle persone che le assumono e nemmeno si verifica una sorta di controllo mentale o una "camicia di forza chimica”. Al dosaggio appropriato, le terapie antipsicotiche non "abbattono" le persone né le privano della capacità di pensare autonomamente.1

È molto importante non interrompere o modificare la terapia senza prima parlarne con il medico, poiché questo potrebbe compromettere l'efficacia del trattamento.1,15

Parlare con il medico. Per ottenere un migliore controllo dei sintomi, potrebbe essere necessario adottare una dose diversa, un'altra terapia oppure una differente modalità di somministrazione. Ogni persona è diversa, e potrebbe essere necessario utilizzare varie terapie prima di trovare quella più adatta alle proprie esigenze.1