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La persona con schizofrenia può lavorare?

Il lavoratore con diagnosi di schizofrenia può continuare a svolgere la propria attività lavorativa, a meno che non intervenga un giudizio di inidoneità alla mansione da parte del medico competente. Tale inidoneità alla mansione può essere totale, parziale, temporanea o definitiva.
Il lavoratore o l’azienda possono presentare ricorso contro il giudizio emesso dal medico competente entro 30 giorni. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo si verifica solo nel caso di accertata inidoneità alla mansione totale e definitiva.
Ce ne parla Sergio Turchetto, Consulente del Lavoro presso Spolverato e Soci - Avvocati del Lavoro di Padova.

 

Schizofrenia: disabilità o malattia comune? Quali sono le differenze e le conseguenze in termini di occupazione?

Qualora opportunamente certificate dalle apposite commissioni mediche presso le ASL, le patologie schizofreniche comportano un grado di invalidità variabile dal 75% al 100%. Il datore di lavoro potrebbe beneficiare di incentivi importanti sul piano contributivo: a fronte di tali percentuali di invalidità, infatti, il datore di lavoro che assume il  disabile, può chiedere in questo caso uno sgravio contributivo pari al 70% della retribuzione mensile lorda.
Come si può ottenere questo incentivo? Ce lo spiega Sergio Turchetto, Consulente del Lavoro presso Spolverato e Soci - Avvocati del Lavoro di Padova.

 

Schizofrenia: quali sono le regole per la fruizione dei permessi L. 104/1992: a chi spettano e quali sono i termini di durata?

Nei casi in cui la schizofrenia sia stata debitamente accertata e certificata dalle commissioni mediche competenti, il lavoratore con questa patologia può usufruire dei permessi Legge 104/1992 per 3 giorni al mese o per 2 ore al giorno, a propria scelta. I suoi familiari possono chiedere i medesimi permessi per assisterlo fino ad un massimo di 3 giorni al mese.
In caso di impiego part time, la durata di tali permessi viene riproporzionata in riferimento all’orario di lavoro effettivo svolto dal soggetto.
È importante altresì notare che i permessi non utilizzati nel corso del mese vengono persi.
Sergio Turchetto, Consulente del Lavoro presso Spolverato e Soci - Avvocati del Lavoro di Padova, illustra nel dettaglio come sono regolati i permessi ai fini della L. 104/1992.