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Come fa lo psichiatra a capire cosa succede?

Percorso diagnostico per la schizofrenia
 

La diagnosi di schizofrenia è principalmente basata su colloqui che lo psichiatra fa sia con il paziente che con i suoi famigliari.
Di solito il medico richiede una storia clinica dettagliata e una serie di informazioni che aiutino a confermare la diagnosi e ad escludere altre possibili malattie.

 

Colloquio con il paziente

Ricostruzione del tuo caso specifico e della tua storia medica e personale.
Che sintomi hai? Quando sono iniziati? Come si sono evoluti nel corso del tempo? Sono cambiati o sono stabili? Hai notato dei fattori scatenanti? Nel frattempo il medico osserva il tuo comportamento. Il tuo atteggiamento durante il colloquio spesso la dice lunga sulle sensazioni che provi e su come ti senti a livello interiore.

 

Colloquio con i famigliari, il/la partner o gli amici

Ricostruzione del tuo passato. In precedenza come si sono manifestati i sintomi? Quando sono iniziati? Quali sono i sintomi? C'è stato un motivo chiaro che possa spiegare questi problemi? Ci sono stati fattori scatenanti? Che tipo di relazione hai con le persone che conosci?

 

Esame fisico e test aggiuntivi

Per verificare la presenza di eventuali anomalie si possono eseguire test medici, esami del sangue e TAC oppure risonanza magnetica per la visualizzazione del cervello e per escludere la presenza di altre condizioni in grado di causare un quadro di psicosi.Tramite questi test si deve anche escludere l'assunzione di terapie che possono causare psicosi.

 

Valutazione psicosociale

Valutazione delle tue condizioni sociali: lavoro, studi, contatti sociali, situazione finanziaria, zona di abitazione, amici e conoscenti...

 

Schema per l'elaborazione di una diagnosi

 

Assimilazione della diagnosi

È naturale che le persone a cui viene diagnosticata la schizofrenia provino preoccupazione ed emozioni contrastanti.1,3

Avranno delle domande che necessitano di una risposta.
Potrebbero sentirsi sollevate dal fatto che venga dato un nome ai loro sintomi, in particolare se si stanno manifestando da diverso tempo. Inoltre, potrebbero essere liete di sapere che sono disponibili varie opzioni terapeutiche per la schizofrenia.1 Potrebbero essere preoccupate del trattamento necessario per la schizofrenia oppure dell'impatto che probabilmente la malattia avrà sulla loro vita quotidiana. Potrebbero temere che la loro vita non sarà mai più la stessa oppure che i familiari che si occupano di loro potrebbero non riuscire a riprendere le proprie normali attività. Anche la possibile  reazione di amici, familiari o colleghi di lavoro alla diagnosi potrebbe essere fonte di preoccupazione in questo momento.

Sono disponibili varie opzioni terapeutiche per la schizofrenia.

 

Sappiamo che il fatto che una persona manifesti un primo episodio psicotico non significa che poi riceva una diagnosi di schizofrenia, dato che in altri disturbi psicotici i sintomi possono essere gli stessi.

Per diagnosticare una psicosi come la schizofrenia, la maggior parte delle linee guida raccomandano che la presenza dei sintomi sia persistente per almeno sei mesi e che si siano verificati diversi episodi con caratteristiche specifiche.1,3,4

In ogni caso, il tuo psichiatra può utilizzare diversi criteri diagnostici e ti riferirà le ragioni della sua decisione diagnostica.

 

Cosa succede dopo la diagnosi?

Con l'aiuto e l'assistenza di un team medico, le persone con schizofrenia e le loro famiglie possono comprendere meglio sia la malattia che le opzioni di trattamento disponibili.  

Il team medico spiegherà che tutti gli aspetti importanti del trattamento e le relative decisioni devono essere concordate con il paziente e i familiari. Una collaborazione regolare con il team medico presuppone che la persona affetta da schizofrenia si senta responsabile in prima persona della propria cura e abbia le informazioni necessarie per prendere decisioni in merito al proprio trattamento.

 

Una volta formulata la diagnosi, l' équipe di operatori sanitari si concentrerà sui seguenti aspetti:

● Identificazione degli obiettivi di trattamento e del tipo di qualità di vita futura, e discussione sul modo in cui è possibile raggiungerli.
● Accordo sul tipo di trattamento necessario per alleviare i sintomi e su quello più appropriato per prevenire le ricadute.
● Verifica del fatto che la malattia e il trattamento siano monitorati regolarmente e che siano disponibili l'assistenza e le informazioni adeguate.

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