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Se a un tuo familiare o a un tuo amico viene diagnosticata la schizofrenia, puoi avere un ruolo molto importante, dandogli supporto e permettendogli di ricevere le cure adeguate.

È fondamentale cercare di informarsi il più possibile sulla malattia e consultare un medico per qualsiasi domanda o dubbio.

Il tuo ruolo è molto importante perché sei in grado di rilevare i sintomi e segnalare all'attenzione dei medici e degli operatori sanitari i problemi della persona che conosci.

Per una persona affetta da schizofrenia, i parenti e gli amici sono certamente una preziosa fonte di sostegno, sia pratico che emotivo.

Conosci i sintomi della schizofrenia?

Contrariamente alla credenza popolare, la schizofrenia non è un problema di "doppia personalità". Il modo in cui il tuo parente/amico percepisce la realtà è molto diverso dal tuo e da quello delle altre persone. Spesso soffrono di sintomi terrificanti, come sentire voci interne che gli altri non sentono, o credere che altre persone stiano leggendo le loro menti, controllando i loro pensieri o complottando per far loro del male.

Vivendo in un mondo distorto da allucinazioni e deliri, le persone con un disturbo psicotico si sentono spaventate, ansiose e confuse, e possono vivere nel terrore e richiudersi in sè stesse. Il loro modo di parlare e il loro comportamento possono essere così disorganizzati da risultare incomprensibili, a addirittura da far paura agli altri.

In parte a causa delle realtà insolite e alterate che percepiscono, le persone con sintomi psicotici possono comportarsi in modi molto diversi a seconda del momento.
A volte possono sembrare assenti, indifferenti oppure preoccupate, e può capitare che restino sedute in posizione fissa per ore, senza muoversi e senza fare il minimo rumore. Altre volte, invece, sono perennemente in movimento, sempre occupate, con lo sguardo vigile e attento.

Per scoprire i sintomi più comuni della malattia, vai alla sezione:
Sintomi della schizofrenia.

Supporto per la famiglia e per chi fornisce assistenza ai pazienti

La schizofrenia può cambiare drasticamente la vita sia dei malati e che di coloro che vivono con loro o che si occupano di assisterli.
Gli operatori sanitari e tutti coloro che forniscono assistenza ai pazienti convivono con la malattia 24 ore al giorno, tutti i giorni dell'anno.

È molto difficile trattare gli episodi psicotici e i sintomi di una persona con schizofrenia.
Proprio per questo, è importante chiunque fornisce assistenza a queste persone, che sia un parente, un amico, un infermiere o un badante,
sia bene informato sulla malattia, il suo trattamento e l'accesso ai servizi sanitari specifici.

La schizofrenia si sviluppa spesso tra i 18 ei 35 anni, un periodo fondamentale per il completamento degli studi e la scelta di una carriera lavorativa.1 

Pertanto può capitare che molte persone affette da schizofrenia non riescano ad acquisire la formazione necessaria per un lavoro qualificato.

In aggiunta alla terapia farmacologica di mantenimento che il paziente deve seguire, la psicoterapia e gli interventi psicosociali hanno lo scopo di aiutare i soggetti con schizofrenia a superare le difficoltà psicologiche, sociali e lavorative.

Queste terapie possono essere utili per le persone con sintomi meno gravi o per coloro i cui sintomi psicotici sono controllati. Il grado di compromissione delle facoltà mentali (chiamate a volte "funzioni cognitive", ad esempio, la concentrazione, la memoria, la formulazione del pensiero e la capacità di pianificare e risolvere i problemi) influenza in modo significativo le possibilità di tornare a scuola o trovare e mantenere un lavoro.9

Con l'aiuto delle terapie farmacologiche più corrette per ogni singolo soggetto, i sintomi possono essere controllati in modo che interferiscano il meno possibile con la vita quotidiana del paziente, consentendo la ripresa degli studi o del lavoro e di continuare a condurre una vita serena e appagante.3

L'isolamento sociale è uno dei sintomi negativi più frequenti della schizofrenia, e i pazienti spesso manifestano difficoltà a livello emotivo, sociale e motivazionale.1,3

I sintomi della malattia possono frenarli dal partecipare alla vita di tutti i giorni, provocando una sensazione di isolamento e l'incapacità di relazionarsi con le altre persone e di approfondire tali relazioni.

La terapia farmacologica, unita agli interventi psicoterapeutici e psicosociali oggi disponibili, può aiutare le persone affette da schizofrenia a superare le barriere sociali legate alla malattia e a condurre una vita sociale normale.

Per chi è affetto da schizofrenia è importante sentirsi a proprio agio e accettato, cosa che migliora sia il proprio benessere generale che quello dei familiari.
Per un familiare o per chi presta assistenza a queste persone può essere molto positivo vedere che il tuo parente/amico con schizofrenia riesce ad interagire con altri membri della famiglia e con gli amici, riuscendo nuovamente ad apprezzare alcune attività quotidiane.

Le persone con un disturbo psicotico come la schizofrenia non si rendono conto di essere malati, e ciò accade soprattutto all'inizio della malattia.

In realtà attualmente gli esperti si chiedono se questa scarsa consapevolezza della malattia non possa essere un sintomo della malattia stessa. In ogni caso tale difficoltà nell'ammettere la propria malattia fa sì che i pazienti non accettino di curarsi come prescritto, esponendosi al rischio quasi certo di ricaduta.

Oltre a questo, numerosi studi indicano che maggiore è la complessità del regime terapeutico, tanto più aumentano le probabilità che il paziente non sia aderente alla terapia.

Uno dei problemi principali è costituito dal rifiuto di seguire la terapia prescritta dal medico; quindi è importante che questo non sia l'unico argomento di conversazione con la persona affetta da schizofrenia. Quando si parla con il malato, si deve cercare di non concentrarsi su questo tema e di parlare di altri argomenti.

È anche importante sapere che l'isolamento sociale può essere uno dei sintomi della malattia, per cui si deve cercare di stimolare le attività sociali che "obbligano" a uscire di casa, incoraggiando il paziente a praticare degli hobby e a frequentare il suo gruppo di amici.

Sappiamo che la persona affetta da schizofrenia non è aggressiva quando viene stabilizzata. Tuttavia, quando si trova in una fase acuta può anche diventare violenta, e non per volontà propria, ma come conseguenza dei sintomi di delirio ed allucinazione.

Assicurarsi che la persona aderisca ai trattamenti è il punto di partenza per migliorare il rapporto di convivenza.

Come faccio ad accorgermi di eventuali sintomi da parte dei miei amici o parenti?

Famiglia e amici hanno un ruolo chiave per l'intera durata delle terapia di recupero, dando sostegno al paziente, aiutando a identificare eventuali problemi e notando qualsiasi segnale di allarme. Possono anche accompagnare il paziente alle visite psichiatriche ed aggiungere altre informazioni oltre a quelle riferite dal paziente, inclusi fatti che altrimenti potrebbero restare inosservati. 

Il ruolo di parenti e amici è fondamentale anche per la prevenzione di eventuali ricadute; è importante riconoscere i sintomi premonitori che hanno preceduto precedenti episodi di scompenso psichico, e che indicano che qualcosa non va.
Se ci si rivolge tempestivamente allo psichiatra curante o ad una struttura di pronto soccorso psichiatrico, si può evitare l'insorgenza dell'episodio.

Quali sono i segnali di allarme ai quali fare attenzione?

 

 

  • Non riesce a dormire o ha modificato i propri ritmi di sonno.
  • Manifesta molta ansia, stress o paura.
  • Irritabilità, irrequietezza.
  • Si è chiuso in sè stesso/a, si isola e non vuole vedere gli amici.
  • Tristezza, incapacità di apprezzare i fatti positivi, mancanza di interesse.
  • Non ha nessun appetito o mangia solo quando capita.
  • Diffidenza, sospetto, crede che gli altri parlino male di lui/lei.
  • Mentre sta facendo qualcosa si ferma improvvisamente, come se avesse  percepito qualcosa.
  • Non riesce a concentrarsi e si preoccupa in maniera ossessiva sempre delle stesse cose.
  • Quando è fuori di casa, guarda sempre le altre persone e crede di essere seguito/a.
  • Il suo look è cambiato.
  • Sospetta che gli/le si stiano dando delle medicine o delle droghe a sua insaputa.
  • Anche altre persone notano questi cambiamenti in lui/lei.

 

Come si fa a contattare altri pazienti, e dove si possono ottenere ulteriori informazioni?
Ci sono associazioni di pazienti schizofrenici con cui è possibile condividere esperienze e informazioni.

Inoltre, queste associazioni possono fornire, anche ai familiari dei pazienti, consulenze psicologiche e la possibilità di partecipare a gruppi di auto-aiuto.

Supporto per visite mediche

Se hai un amico o un parente con la schizofrenia, il tuo ruolo può essere molto importante per dare sostegno ed aiutare quella persona a ricevere cure adeguate.

È importante comprendere appieno la schizofrenia per poter dare un valido sostegno a un familiare o a un amico che soffre di questa malattia. Il medico deve essere pronto a rispondere a qualsiasi domanda che si possa avere su cos'è la schizofrenia e come viene trattata.

A volte le persone con questa malattia non sono in grado di comunicare adeguatamente nel corso della visita medica, ed in alcuni casi solo un amico o un parente possono descrivere bene la loro condotta e i loro differenti stati mentali. Pertanto, il loro supporto può essere molto utile al momento delle visite mediche.

Puoi contribuire fornendo dati sulla famiglia, la storia clinica del paziente e la cura che sta seguendo.

Si consiglia di preparare un elenco di domande in anticipo e di portare carta e penna per prendere appunti.

Riconoscere i comportamenti e i sintomi

A volte, le persone vicine a persone con schizofrenia o altri disturbi psicotici non sanno bene come reagire quando i pazienti dicono cose che sembrano strane o sono chiaramente false.

Per la persona con sintomi psicotici, le allucinazioni o le credenze eccentriche sono molto reali, e non qualcosa che accade solo nella propria immaginazione.

Gli operatori sanitari e chi si occupa dell'assistenza a queste persone devono cercare di non sfidare le credenze delle persone con disturbi psicotici, ma allo stesso tempo non devono dare credito alle manie del paziente.
Se lo fanno, possono minare l'autostima e il modo in cui il paziente affronta questi fenomeni, e ciò potrebbe causare una ricaduta.

Se sei un parente o un amico, è utile che tu tenga traccia dei tipi di sintomi che osservi, delle terapie (comprese le dosi) che il paziente assume e degli effetti che i vari trattamenti hanno avuto su di lui/lei...

Se conosci bene i sintomi della malattia, puoi essere in grado di identificare alcuni dei segni premonitori di eventuali recidive. Così, il ripetersi di una psicosi può essere rilevato tempestivamente, e il trattamento può impedire una ricaduta completa. 

Visita la sezione:

Motivazione

Famiglia e amici hanno un ruolo fondamentale per motivare la persona con schizofrenia nel continuare a seguire la cura prescritta per ottenere i benefici di un trattamento a lungo termine.
I parenti e gli amici possono sviluppare dei sistemi efficaci per fare in modo che il paziente aderisca correttamente alla terapia, e ciò è particolarmente importante per poter ottenere tutti i benefici a lungo termine.

In quanto amico o familiare, è possibile che sia tu a notare i primi segni che la persona non si sente bene o che si stanno verificando effetti indesiderati fastidiosi, e in questi casi puoi incoraggiare il paziente a parlarne con il medico.

Questo tuo ruolo può essere molto importante perché a volte le persone con sintomi psicotici sono riluttanti ad andare dal medico. Una volta che il medico viene informato del problema, può agire insieme al paziente per trovare una soluzione che riesca a migliorare la situazione.

Un approccio positivo

In quanto amico o parente di una persona che ha un disturbo psicotico come la schizofrenia, il tuo ruolo è fondamentale per dare supporto e incoraggiare questa persona ad ottenere dei miglioramenti.

Chi soffre di schizofrenia, come tutti gli altri, ha bisogno di sapere quando si sta comportando correttamente. Per una persona con schizofrenia, un approccio positivo può essere utile e molto più efficace a lungo termine rispetto ad un atteggiamento di critica, perché i pensieri e i comportamenti del paziente possono essere alterati dalle sue condizioni.

Educare gli altri

Le persone affette da schizofrenia spesso si preoccupano che cosa pensano gli altri della loro malattia.

Un'opinione comune da parte di chi non conosce la malattia è che le persone con schizofrenia siano "criminali violenti" o abbiano una "doppia personalità".

La famiglia e gli amici possono contribuire ad aumentare la consapevolezza sulla schizofrenia, mostrandosi aperti nei confronti della malattia e parlando del suo impatto.
Sviluppare un rapporto positivo tra la persona affetta da schizofrenia e le persone che la circondano può contribuire a migliorare la fiducia del paziente in sé stesso e facilitare l'adattamento e l'integrazione nella società.

Stai cercando delle risposte?

Se sei preoccupato che un tuo familiare o un amico non stia bene, oppure ti occupi di qualcuno affetto da schizofrenia e desideri sapere come comportarti nelle diverse situazioni in cui potresti trovarti, puoi utilizzare questo albero decisionale interattivo per ottenere consigli su misura e link a ulteriori informazioni.

È sufficiente fare clic su 'sì' o su 'no' a ogni domanda per essere indirizzato a un consiglio o a un'altra domanda e arrivare infine al consiglio più pertinente alla tua situazione. Ci vorrà solo un minuto e alla fine è possibile stampare il consiglio ottenuto per riferimento futuro.

 

 

Se di recente la schizofrenia è stata diagnosticata ad un tuo familiare o a un tuo amico, il tuo sostegno e il tuo aiuto per assicurarsi che riceva la cura adeguata possono essere importanti.

Alcune cose che puoi fare per essere d'aiuto:

  • Raccogliere informazioni sulla schizofrenia e il suo trattamento per comprendere meglio la malattia. Le informazioni contenute in questo sito sono un buon punto di partenza.
  • Accompagnare il paziente alle visite mediche.
  • Incoraggiare il paziente a seguire le indicazioni del medico.
  • Se il paziente è d'accordo, tenere un diario dei suoi sintomi, perché in questo modo si possono notare i primi segnali di una possibile ricaduta.

Una diagnosi di schizofrenia può cambiare radicalmente la vita di una persona, per cui il supporto e l'incoraggiamento continui saranno fondamentali per aiutarli a continuare la loro vita.

Cosa puoi fare?

  • Informati sull'esistenza di gruppi di sostegno locali, sia per i pazienti sia per i loro familiari/amici.
  • Fai notare i fatti positivi, e insisti su quelli. Un approccio positivo è più efficace di qualsiasi critica.
  • Incoraggia il paziente a seguire il trattamento prescritto dal medico anche nei periodi in cui si sente bene. Accompagna il paziente alle visite e incoraggialo a fare domande sulla loro malattia e sul trattamento.

Le persone affette da schizofrenia possono vedere il mondo in modo diverso rispetto a quelli che li circondano. Per esempio possono percepire, con la vista, l'udito, l'odorato, il gusto ed il tatto, cose che non vengono percepite dagli altri. Queste percezioni si chiamano allucinazioni, e l'allucinazione più comune è il sentire delle voci.

Possono anche credere con convinzione in cose che non sono vere (deliri), ad esempio che altre persone leggano nella loro mente, o controllino i loro pensieri, o complottino contro di loro. Per via di questa realtà distorta da allucinazioni e deliri, i soggetti con schizofrenia possono sentirsi spaventati, ansiosi e confusi. Spesso si chiudono in sé stessi, e sia il loro linguaggio che il loro comportamento possono diventare talmente disorganizzati da spaventare le persone che hanno a che fare con loro.

Se sei preoccupato per il comportamento di qualcuno a cui vuoi bene, e pensi che potrebbe essere affetto da una malattia mentale come la schizofrenia, è di vitale importanza riuscire ad ottenere un'assistenza medica per questa persona il più presto possibile.

Se non riesci a convincere la persona ad andare volontariamente da un medico, potrebbe essere necessario contattare le strutture locali che si occupano di salute mentale locale o un assistente sociale,
per chiedere dei consigli.

Il comportamento delle persone che soffrono di schizofrenia non diagnosticata può cambiare drasticamente, arrivando a spaventare le persone intorno a loro. Se ti sembra che le condizioni della persona di cui ti stai occupando non siano molto gravi ed hai notato solo alcuni piccoli cambiamenti nel suo comportamento, è improbabile che soffra di schizofrenia.

Altre malattie, come la depressione, possono causare cambiamenti comportamentali nelle persone, quindi, quando una persona ti sembra in uno stato preoccupante, devi parlare con lui/lei e invitarlo/a a consultarsi con il medico.

Dal comportamento del paziente si possono osservare dei segnali di possibile ricaduta.

Alcuni segnali di ricaduta sono i seguenti:

  • Dormire e mangiare meno
  • Non alzarsi dal letto
  • Incapacità di concentrarsi
  • Comportamento insolito o strano
  • Idee stravaganti
  • Scarsa igiene personale
  • Mancanza di interesse e di motivazione per le attività quotidiane

Se noti uno qualsiasi di questi sintomi, o se il comportamento del paziente è preoccupante, è importante convincerlo a parlare con il proprio medico il più presto possibile.

Spesso le persone affette da schizofrenia non si rendono conto che le loro condizioni stanno peggiorando, e il tuo aiuto in momenti come questi può essere fondamentale per far sì che ricevano il trattamento di cui hanno bisogno e per evitare una ricaduta completa.

 

 

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